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Discussione: Auto - Immatricolazioni e varie

          
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  1. #11
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    Dati auto inferiori alle attese di CSP
    Altre News 04/05/2009 - 19:34
    (Teleborsa) - Roma, 4 mag - La contrazione registrata dal mercato dell'auto in aprile è radicalmente inferiore a quelle che si sono registrate nei mesi che hanno preceduto l'adozione degli incentivi alla rottamazione e per le vetture ad alimentazione alternativa (gas, elettriche, ibride). Ciò non toglie tuttavia che il risultato di aprile sia inferiore alle attese. Così Centro Studi Promotor (CSP) commenta i dati pubblicati oggi dal Ministero dei Trasporti.
    Diversi fattori hanno contribuito a contenere la crescita delle immatricolazioni nel mese scorso. Innanzitutto va segnalato che quest'anno vi è stato un giorno lavorativo in meno (due se si considerano anche i sabati che sono lavorativi per i concessionari) e che la Pasqua, che nello scorso anno cadeva in marzo, può avere determinato un certo rallentamento dell'attività. In presenza di un portafoglio ordini molto consistente l'elemento di fondo che ha impedito alle immatricolazioni di superare il livello di aprile 2008 va comunque ricercato nel fatto che molte case hanno avuto problemi di disponibilità di prodotto per far fronte alle richieste. Questa situazione, delineatasi già in marzo, dipende sia dal fatto che grazie agli incentivi dello Stato la domanda è in ripresa anche in altri due grandi mercati europei, e cioè in Germania e Francia, sia, e soprattutto, al fatto che l'incremento degli ordini in Italia riguarda esclusivamente i clienti privati e le vetture incentivate che rappresentano soltanto il 23% dell'offerta. La situazione del mercato per gli acquisti delle aziende (che generalmente rappresentano il 27-28% delle immatricolazioni) e per il 77% dell'offerta che non beneficia di incentivi statali resta fortemente negativa.
    In questa situazione anche il positivo apprezzamento degli operatori per gli incentivi adottati dal Governo italiano rischia di ridimensionarsi. Basti pensare che in aprile l'indicatore di fiducia degli operatori del settore auto determinato dal Centro Studi Promotor fa registrare un ripiegamento dopo l'impennata di febbraio e di marzo dovuta all'adozione degli incentivi. E ciò mentre l'indicatore di fiducia dei consumatori determinato dall'Isae mette a segno un balzo di 5,1 punti e mentre, dopo una caduta che durava ininterrottamente da molti e molti mesi, risalgono gli indicatori di fiducia dell'Isae sia per le imprese manifatturiere ed estrattive che per quelle del commercio che per quelle dei servizi.
    Tra l'altro, secondo il Centro Studi Promotor, l'evoluzione del mercato italiano appare in contrasto con quanto avviene in altri paesi europei che hanno adottato sostegni alla domanda di auto ed in particolare in Germania dove in marzo, grazie agli incentivi alla rottamazione, le immatricolazioni hanno fatto registrare una crescita addirittura del 39,9%. La formula adottata in Germania prevede però un incentivo di 2.500 euro per l'acquisto con rottamazione di qualsiasi vettura, mentre in Italia l'incentivo è di 1.500 euro e consente di acquistare soltanto vetture con emissioni di CO2 fino a 140g/km, se a benzina, o fino a 130 g/km, se diesel, o con alimentazioni alternative.
    Anche alla luce dei risultati di aprile sarebbe quindi opportuno che il Governo riprendesse in esame la soluzione italiana per gli incentivi alla rottamazione adottando una formula analoga a quella tedesca. La preoccupazione di incentivare l'acquisto di auto "ecologiche" non deve penalizzare la ripresa del mercato tanto più che anche incentivi come quelli tedeschi, come i dati dimostrano, finiscono per sostenere soprattutto la domanda di vetture dei segmenti più bassi in quanto i compratori di auto di lusso non decidono certo un acquisto per beneficare di un incentivo alla rottamazione e soprattutto generalmente non dispongono di un usato sufficientemente vecchio per poter essere rottamato. Oltre a rivedere la formula per gli incentivi, il Governo dovrebbe adottare provvedimenti anche per contrastare la caduta degli acquisti di auto aziendali, cogliendo l'occasione per adeguare finalmente il trattamento fiscale di questa categoria di veicoli agli standard europei

  2. #12
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    Fiat, la più amata dagli italiani
    Altre News 04/05/2009 - 19:22
    (Teleborsa) - Roma, 4 mag - Le Fiat si confermano, anche ad aprile, le auto preferite dagli italiani.
    Nella classifica delle dieci vetture più vendute nel mese, al primo e al secondo posto rispettivamente si confermano Fiat Punto (18.272 unità) e Fiat Panda (16.564).
    Confermata in quarta posizione Fiat 500 (7.353), mentre occupa il settimo posto, recuperando una posizione rispetto allo scorso mese, Lancia Ypsilon (4.826). In nona posizione, infine, Fiat Bravo (3.796 unità).
    A rilevarlo, in una nota, l'Anfia in un commento a margine dei dati sulle immatricolazioni auto ad aprile.
    La casa del Lingotto è leader anche nelle immatricolazioni di vetture diesel: in questo comparto, Fiat Punto si conferma in testa alla classifica delle vendite (5.267 unità).

  3. #13
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    Auto - incentivi focalizzati lasciano scoperta ampia fascia mercato

    04/05/2009 - 19:37
    (Teleborsa) - Roma, 4 mag - Nonostante un portafoglio ordini di ben 260.000 contratti a fine marzo, le immatricolazioni di aprile sono state limitate a 188.406 unità, il 7,53% in meno delle 203.750 dell'aprile dello scorso anno, secondo quanto comunicato oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Ciò, secondo l'UNRAE, è dovuto principalmente a due fattori: le festività di Pasqua cadute questo anno ad aprile (mentre lo scorso anno erano in marzo), ma soprattutto il fatto che una alta percentuale degli ordini in portafoglio si riferisce a vetture la cui domanda è letteralmente esplosa, grazie alla formula incentivante e che, quindi, non possono essere in pronta consegna. Ciò, nonostante gli sforzi delle Case che ad aprile hanno assicurato un incremento del 338% delle immatricolazioni a Gpl, del 125% di quelle a metano e il raddoppio delle ibride, con il resto delle vetture a basso impatto ambientale. Nel complesso tali vetture ad aprile hanno immatricolato 34.340 unità, pari a quasi il 20% del mercato totale.
    "Come la nostra Associazione ha più volte evidenziato alle Istituzioni - afferma Salvatore Pistola, Presidente dell'UNRAE, l'Associazione delle Case automobilistiche estere - il programma di incentivi lascia gravemente scoperta una fascia considerevole del mercato, rappresentato dalle auto aziendali e dei professionisti, dai noleggi e leasing e - più in generale - da tutti i segmenti medio e medio-alti, che rappresentano praticamente il 50% delle potenziali immatricolazioni".
    Le analisi dell'UNRAE, infatti, evidenziano come nel mese il calo delle immatricolazioni alle aziende sia stato del 39,4% e quello ai noleggi del 40%. "E' urgente - prosegue il Presidente Pistola - che vengano subito attuate, da parte del Governo, misure idonee a portare la fiscalità sulle auto aziendali in linea con la media europea, permettendo ammortamenti più brevi e soprattutto con quote ammortizzabili nettamente più alte".
    Per garantire, poi, effetti incentivanti su una fascia ben più alta del mercato, sarebbero auspicabili misure più simili a quelle adottate in Germania dove - giustamente - non si è voluto escludere nessun segmento del programma incentivi. "Qualsiasi sia la nuova auto acquistata, portando in rottamazione una vettura più vecchia di 10 anni - sottolinea il Presidente dell'UNRAE - il miglioramento in termini ecologici e di sicurezza è enorme".
    Un altro aspetto di rilievo, poi, riguarda l'accesso al credito che continua ad essere motivo di allarme sia per le Case sia per i concessionari.
    "Ritengo urgente - conclude Pistola - che il SACE, chiamato in causa sin dalla diffusione dell'iniziale Decreto Legge sulla rottamazione, metta a disposizione un fondo di liquidità a garanzia della disponibilità di risorse per il buon funzionamento di un settore che, a causa delle notevoli anticipazioni di denaro conseguenti all'erogazione degli ecobonus, rischia di trovarsi in carenza di liquidità".
    Tornando ai dati di mercato, il quadrimestre ha registrato 728.167 nuove auto immatricolate, in flessione del 16,35% rispetto alle 870.472 del 1° quadrimestre 2008.
    Da un primo scambio di informazioni fra UNRAE ed ANFIA, inoltre, la raccolta ordini ad aprile si è attestata attorno alle 206.000 unità (+13% rispetto alle 182.200 dell'aprile 2008). A differenza delle immatricolazioni, il quadrimestre evidenzia una crescita degli ordini in misura superiore al 5% con circa 846.000 contratti, che - disponibilità di prodotto permettendo - dovrebbe avere riflessi positivi sulle immatricolazioni dei prossimi mesi.
    Quanto all'usato, infine, in aprile i passaggi di proprietà, al lordo delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa delle rivendita al cliente finale) sono stati 382.594, in flessione del 17,3% rispetto alle 462.856 dell'aprile 2008. Nel 1° quadrimestre le 1.566.872 unità hanno registrato un calo del 13,3% rispetto alle 1.806.496 del gennaio-aprile 2008.

  4. #14
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    Segnali incoraggianti giungono dal mercato dell'auto a giugno

    01/07/2009 - 19:45
    (Teleborsa) - Roma, 1 lug - Nel mese di giugno 2009 la Motorizzazione ha immatricolato 209.315 autovetture, con una variazione positiva del 12,38% rispetto a giugno 2008, durante il quale furono immatricolate 186.258 autovetture. Nello stesso periodo ha registrato 360.930 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una contrazione del 7,80% rispetto a giugno 2008, durante il quale furono registrati 391.459 trasferimenti di proprietà. Il volume globale delle vendite (570.245 autovetture) ha dunque interessato per il 36,71% auto nuove e per il 63,29% auto usate.
    In particolare il Gruppo Fiat, che include i marchi Lancia e Alfa Romeo, ha registrato un incremento delle vendite pari al 13,3% a 71.121 autovetture, con una quota di mercato che si attestata al 33,97% dal 32,62% di giugno 2008. Nel dettaglio, la Fiat Auto ha visto le vendite salire del 17,67% a 55.074 unità con una quota di mercato in aumento al 26,31%, mentre la Alfa Romeo ha registrato un incremento delle vendite dell'8,99% a 5.615 unità, con una quota di mercato che sale al 2,68%. Le vendite Lancia sono salite del 18,64% a 10.432 unità, con una quota di mercato che sale al 4,98%.
    Tra i principali marchi europei si segnala il calo delle vendite di BMW -14,11%, Renault invece sale del 6,07% e Volkswagen mostra un +4,45%, bene Peugeot +31,80%.
    Vari i commenti a questi dati, con in primis il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, secondo il quale "i dati molto positivi del mercato automobilistico registrati nel mese di giugno scorso sono il segno non solo di una decisa inversione di tendenza ma anche di una forte ripresa del settore. Si tratta, inoltre, di una performance incoraggiante per l'intera economia del Paese, e non vi è dubbio che vengono premiate le azioni di sostegno del governo. Sono fiducioso che questa tendenza possa proseguire e consolidarsi nei prossimi mesi".
    Dello stesso parere il Ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, secondo il quale "i dati sulla ripresa delle immatricolazioni di auto in giugno confermano che gli incentivi varati dal Governo Berlusconi per l'acquisto di auto ecologiche stanno dispiegando i loro effetti positivi dopo 17 mesi di cali o di aumenti risicati. Si conferma che gli incentivi sono uno strumento utile per arginare la crisi e spingere la domanda in questa fase difficile della nostra economia". "In questo quadro di ripresa - prosegue il Ministro Scajola - è particolarmente significativo il risultato del gruppo Fiat - grazie ai modelli ecologici che riducono le emissioni di anidride carbonica con un forte contributo alla lotta all'inquinamento". Proprio a tal proposito l'ACI, Automobile Club d'Italia, ha comunicato che sono 112.780 le auto acquistate a giugno grazie agli ecoincentivi. Per il secondo mese consecutivo è stato superano il tetto dei centomila veicoli. Rispetto a maggio c'è un aumento dell'8,74%. Nel 91,47% dei casi è stato contemporaneamente rottamata un'auto. Gli ecoincentivi legati alla radiazione continuano ad avere più successo al Sud. A giugno, in Calabria (98,51%), Basilicata (98,50%) e Sicilia il (98,32%) l'acquisto con incentivi è avvenuto in sostituzione di un'auto più inquinante. Quelli non vincolati alla radiazione, con un peso nazionale dell'8,53% sul totale degli incentivi concessi, hanno inciso maggiormente in Emilia Romagna (il 16,25% delle agevolazioni), Piemonte (14,81%) e Toscana (13,44%). Il 64,16% delle agevolazioni è stato concesso per auto di cilindrata compresa tra 1200 e i 1500 cc., e il 10,55% per vetture fino a 1000 cc. Fiat Panda, Fiat Punto e Ford Fiesta sono le auto più acquistate con ecoincentivi, rispettivamente con 10.573, 6.400 e 5.893 immatricolazioni. Il 45,79% delle auto demolite con richiesta di incentivi sono Euro2, seguite dal 32,38% di Euro1 e dal 21,84% di Euro0. A giugno, le vetture più rottamate sono state Fiat Punto, Fiat Panda, Lancia Y, Fiat Uno e Ford Fiesta.
    (segue) L'ANFIA ci tiene a sottolineare che si tratta di un'inversione di tendenza rispetto ai due mesi precedenti. Il bilancio del primo semestre sfiora 1.128.400 nuove registrazioni, contenendo così al 10,7% la contrazione rispetto ai volumi del primo semestre 2008. "Il risultato di giugno è un segnale incoraggiante per la nostra filiera -- ha dichiarato Eugenio Razelli, Presidente di ANFIA -- e conferma il successo degli eco-incentivi, grazie ai quali il trend delle immatricolazioni di autovetture nella prima metà del 2009 è passato dal -19% del primo trimestre al -1,4% del secondo. Anche l'indice di fiducia dei consumatori -- stando all'inchiesta mensile ISAE -- dà segni di miglioramento, passando dal 104,9 di maggio al 105,4, con un primo recupero delle intenzioni d'acquisto di beni durevoli, che il buon andamento degli ordini di autovetture sembra confermare. A fronte di ciò, ribadiamo l'opportunità di mantenere in vigore gli attuali incentivi, rinnovando per almeno tre anni quelli riferiti alle alimentazioni ecologiche". Da una prima anticipazione dello scambio dei dati ANFIA/UNRAE, si legge in una nota, gli ordini a giugno sfiorano le 180.000 unità (intorno al 9% in più rispetto a giugno 2008) e nel cumulato risultano oltre 1.215.000 (+4,6% rispetto al primo semestre 2008). In questo contesto, le marche nazionali hanno riportato una crescita superiore a quella dell'intero mercato, chiudendo il mese di giugno a +17,2% con 71.650 immatricolazioni. Ciò ha consentito un miglioramento della quota di penetrazione di 1,4 punti: dal 32,8% di giugno 2008 al 34,2% di giugno 2009. Anche nel semestre le marche nazionali riescono a contenere la flessione delle immatricolazioni al di sotto di quella del mercato nel suo complesso, sfiorando le 379.000 unità (- 6,5%) e incrementando la quota di penetrazione di un punto e mezzo: dal 32,1% di un anno fa al 33,6%. Cinque i modelli di marca nazionale tra le auto più vendute nel mese. Mantengono le prime due posizioni Fiat Punto (17.455 unità) e Fiat Panda (17.186). Sempre al quarto posto anche Fiat 500 (7.467), al sesto, conquistando una posizione rispetto al mese scorso, Lancia Ypsilon (5.687) e al decimo Fiat Bravo (4.609). Lieve recupero di quota per le autovetture con motorizzazione diesel, la cui percentuale nel mese si attesta al 42,5% (era 41,7% a maggio), mentre nel primo semestre le vetture diesel immatricolate rappresentano il 43,6% dell'intero mercato. Salgono di nuovo a cinque i modelli di marca nazionale nella classifica mensile delle top ten diesel. Ancora in testa Fiat Punto (5.087 unità), primo ingresso per Fiat Qubo (2.812), che si posiziona al quinto posto, in ascesa Fiat 500 al sesto (2.228), mentre all'ottavo e al decimo rispettivamente si collocano Fiat Bravo (1.990) e Fiat Panda (1.921). Continua a rallentare il mercato dell'usato. Dai dati ministeriali sui trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture a concessionari risultano 360.930 transazioni, in flessione del 7,8% rispetto a giugno 2008, anche se in recupero rispetto al mese scorso, quando il calo registrato si attestava al 19,2%. Il consuntivo da inizio anno ammonta a 2.632.993 unità, con una variazione negativa del 13,4% sul primo semestre dello scorso anno.
    Per CSP, Centro Studi Promotor, si tratta del primo risultato veramente positivo nella crisi del mercato dell'auto in Italia iniziata nel gennaio 2008 e fortemente aggravatasi con la deflagrazione della "crisi globale" nel settembre scorso. Il dato di giugno accredita la previsione di un volume di 2.000.000 di immatricolazioni nell'intero 2009, con un calo del 7,4% sul 2008. Si tratterebbe di un risultato importante, se si considera il quadro economico mondiale ed in particolare quello del settore dell'auto. L'ipotesi di raggiungere e probabilmente superare leggermente la soglia di 2.000.000 di immatricolazioni a fine anno trova conforto in diversi fattori. Innanzitutto negli ultimi mesi dell'anno dovrebbe esservi una accelerazione della domanda per effetto della scadenza degli incentivi fissata al 31 dicembre per gli ordini e al 31 marzo 2010 per le immatricolazioni. In secondo luogo dovrebbero essere ormai superati i problemi di insufficiente disponibilità di vetture per fornire tempestivamente le auto acquistate con incentivi, problemi che hanno nei mesi scorsi frenato soprattutto le immatricolazioni di auto a gas. In terzo luogo il bilancio del secondo semestre 2008 era stato particolarmente debole e dovrebbe quindi essere possibile ottenere nel prossimo semestre risultati significamente migliori e in grado di colmare parte del calo con cui si è chiusa la prima metà del 2009 (-10,67%). Infine una influenza positiva sulla domanda potrebbe essere esercitata, oltre che dagli incentivi in vigore, anche da un miglioramento del quadro economico o quantomeno delle aspettative. Secondo gli ultimi dati resi noti, gli indicatori di fiducia dell'Isae appaiono tutti in recupero sia per i consumatori che per gli operatori, tranne quello relativo agli operatori delle imprese di servizi, che in giugno ha fatto registrare un lieve ripiegamento dopo il buon recupero di aprile e maggio. Va comunque segnalato che dall'inchiesta congiunturale mensile condotta dal Centro Studi Promotor a fine giugno emerge una responsabile cautela dei concessionari nel valutare la situazione e le prospettive del mercato. In particolare le aziende intervistate segnalano un rallentamento nell'affluenza di visitatori nelle show room e nell'acquisizione di ordini, il cui portafoglio ha comunque una buona consistenza. Tornando al dato di giugno è appena il caso di segnalare che la crescita a due cifre ottenuta è interamente dovuta agli incentivi in vigore che, sia pure con qualche lentezza, stanno consentendo volumi di vendita tali da contenere il calo che comunque vi sarà nel bilancio del 2009. A tale proposito, conclude la nota di CSP, occorre anche considerare che se è ipotizzabile che la contrazione delle immatricolazioni su base annua sia intorno al 7%, il calo del fatturato che verrà registrato dalle case automobilistiche e dai concessionari sarà decisamente più elevato perché nella composizione delle vendite molto maggiore è oggi il peso delle auto piccole e inoltre perché particolarmente penalizzati in questo "orribile" 2009 sono gli acquisti di auto aziendali, che generalmente hanno un prezzo medio superiore a quello del mercato complessivamente considerato.
    L'UNRAE accosta il buon risultato di giugno alla crescita dell'indice di fiducia dei consumatori che esprime un valore di 105,4, il più alto dal dicembre del 2007. "Un duplice segnale positivo importante - ha dichiarato Loris Casadei, nuovo Presidente dell'UNRAE, entrato in carica proprio oggi, dopo le elezioni dello scorso 19 giugno - che invita ad un'attenta riflessione sulla necessità di affrontare al più presto una strategia di lungo periodo nel rinnovo del parco circolante, con misure in grado di andare incontro ad una fascia più ampia del mercato, accelerando così il ricambio". Riprendendo il concetto espresso dal Presidente dell'Associazione che rappresenta le Case estere operanti sul mercato italiano, il Direttore Generale Gianni Filipponi ha sostenuto la necessità di una revisione della fiscalità per le auto aziendali, fiscalità che frena una crescita equilibrata e in linea con quella degli altri grandi Paesi europei di un settore di rilievo del mercato. "Altro importante settore che deve tornare alla sua piena funzione - ha aggiunto Filipponi - è quello del credito, il cui accesso, per le PMI e per il consumatore finale, è ancora lungi dal rispondere alle attuali esigenze del mercato". L'UNRAE coglie anche l'occasione per esprimere delusione per il mancato inserimento degli autoveicoli fra gli acquisti di beni per i quali la cosiddetta "Tremonti-ter" prevede la detassazione del 50% degli utili reinvestiti e per auspicare che - viste le attuali perplessità - tra i beni strumentali per i quali sarà possibile accelerare gli ammortamenti, siano compresi anche i mezzi di trasporto. Analizzando i dati del mercato di giugno, si rileva il continuo incremento delle immatricolazioni delle auto benzina-gpl e benzina-metano, cresciute nel mese rispettivamente del 381% e del 103%, con una quota complessiva del 21,2% e nel semestre rispettivamente del 283% e del 76%, cui fa riscontro la flessione delle motorizzazioni diesel che nel mese hanno perso 7,7 punti e 8,7 nel semestre, attestandosi così al 43,6% di quota. Significativa, anche se con numeri assoluti ancora contenuti, la crescita delle vetture ibride: +88% nel mese e +34% nel semestre. Nel mese di giugno, infine, il mercato dell'usato ha registrato una flessione del 7,8% con 360.930 passaggi di proprietà al lordo delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale), rispetto ai 391.459 del giugno 2008. Nel 1° semestre la diminuzione è più elevata e pari al 13,4% con 2.279.480 trasferimenti, a fronte dei 2.632.993 del gennaio-giugno dello scorso anno.

  5. #15
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    Auto, ANFIA UNRAE in luglio il mercato italiano chiude in attivo

    03/08/2009 - 19:16
    (Teleborsa) - Roma, 3 ago - Nel mese di luglio, il mercato delle auto nuove in Italia ha registrato, secondo le elaborazioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, 204.905 immatricolazioni con un incremento del 6,2% rispetto alle 193.018 del luglio 2008. E' questo il secondo mese consecutivo con il segno positivo, dopo il 12,4% di giugno ed ancora una volta il motivo principale va ricercato nel notevole portafoglio ordini accumulato a marzo ed aprile, come conseguenza dell'entrata in vigore dei nuovi incentivi al rinnovo del parco.
    I nuovi ordini acquisiti a luglio - secondo una prima rilevazione ANFIA/UNRAE - sono stati circa 165.000, ad un livello quindi inferiore alle immatricolazioni, ma comunque superiore del 5% ai 157.000 che erano stati acquisiti un anno fa. "Ciò dimostra - sottolinea Gianni Filipponi, Direttore Generale dell'UNRAE, l'Associazione che rappresenta le Case estere operanti in Italia - che gli incentivi continuano ad essere un elemento determinante per la salute del mercato, testimoniato anche dal fatto che oltre il 40% dei nuovi contratti riguarda clienti che portano in rottamazione una vettura di oltre 10 anni".

    Nei primi 7 mesi le immatricolazioni sono state 1.334.812, l'8,3% in meno rispetto alle 1.456.154 del gennaio-luglio 2008. Gli ordini, invece, hanno archiviato nello stesso periodo una crescita che sfiora il 5% (1.381.000 unità rispetto alle 1.318.500 del 2008).

    "E' un trend - prosegue Filipponi - che fa pensare che il mercato 2009 si possa chiudere attorno alle 2.000.000 di unità, con un calo del 7,5% rispetto alle 2.161.681 immatricolazioni del 2008. Bisogna - però - rilevare che la contrazione è molto più marcata nel settore delle auto aziendali e dei noleggi, che complessivamente nei primi 7 mesi è calato del 31%. Ciò è dovuto anche ad una fiscalità penalizzante, evidenziata ancora una volta in un recente incontro con il Governo, nel quale abbiamo chiesto che la quota ammortizzabile per le auto aziendali venga portata al 100%, così come avviene in tutti i principali Paesi europei.

    Nello stesso incontro, abbiamo anche sottolineato i gravi problemi operativi che investono l'attività delle Concessionarie, a causa delle restrizioni creditizie e dall'accentuata pressione fiscale". Disaggregando, infine, i dati del mercato le analisi UNRAE evidenziano a luglio l'aumento di ben 10 punti percentuali della quota delle immatricolazioni a privati (dal 66,28% al 76,86% del totale) e la progressiva e continua crescita delle auto alimentate a Gpl, che hanno ormai raggiunto il 17,6% del totale, con un aumento del 328% rispetto a luglio 2008.

    L'UNRAE, infine, ribadisce che gli incentivi al rinnovo del parco stanno producendo un effetto fortemente positivo sulla diminuzione della CO2: l'emissione media ponderata delle nuove auto è, infatti, scesa di ben 6,3 punti nel 1° semestre, passando dai 145 g/km del gennaio-giugno 2008 ai 138,7 g/km di quest'anno. "Miglioramento che - conclude Filipponi - potrebbe essere ancora maggiore se gli incentivi, come avviene per esempio in Germania e Gran Bretagna, si rivolgessero all'intero mercato e non soltanto ai modelli delle fasce più basse".

    Quanto al mercato dell'usato, i dati ministeriali indicano 407.309 passaggi di proprietà (al lordo delle minivolture, i passaggi temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita a cliente finale), in flessione dell'11,5% rispetto ai 460.245 del luglio 2008. Nel cumulato i 2.686.789 trasferimenti evidenziano un calo del 13,14% rispetto ai 3.093.238 del gennaio-luglio 2008.

  6. #16
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    Auto: con incentivi retto urto crisi, necessari anche in 2010 (Unrae)

    ROMA (MF-DJ)--"Il comparto dell'auto in Italia ha retto all'urto della
    crisi grazie agli incentivi varati nel febbraio dello scorso anno dal
    Governo. Una misura che ha consentito anche di togliere dalla circolazione
    oltre 900.000 vecchie vetture con oltre 10 anni di anzianita',
    sostituendole con altrettante meno inquinanti e tecnologicamente piu'
    sicure. Il doppio risultato e' dimostrato dal bilancio finale delle
    immatricolazioni, che si e' chiuso con una perdita di sole 3.672 vendite,
    pari ad una flessione dello 0,17%. La tenuta del mercato ha consentito di
    salvaguardare molti posti di lavoro nel settore della distribuzione e
    dell'indotto ed e' il segno evidente della necessita' di adottare misure
    di sostegno anche per il 2010, stante il permanere di una situazione
    economica generale ancora preoccupante".

    Loris Casadei, Presidente dell'Unrae, l'Associazione delle Case estere
    presenti sul nostro mercato, ha cosi' commentato in una nota la diffusione
    dei dati immatricolativi del mese di dicembre e dell'intero 2009.
    L'effetto benefico degli incentivi si e' fatto sentire particolarmente
    anche sull'ambiente. Secondo quanto rilevato dagli analisti dell'Unrae,
    infatti, la media ponderata delle emissioni di CO2 delle autovetture
    acquistate nell'intero anno 2009 e' scesa di oltre 8 punti a 136,6 g/km,
    rispetto ai 144,8 del 2008, mentre nel solo dicembre tale valore e' stato
    di 133,5 g/km.

    "La tenuta delle vendite dell'anno appena conclusosi - ha aggiunto
    Casadei - costituisce un buon viatico per il 2010, nella misura in cui il
    Governo vari al piu' presto nuovi incentivi per il rinnovo del parco
    circolante, consentendo la rottamazione di vetture con oltre 10 anni e,
    quindi, Euro 0, 1 e tutte le Euro 2 ancora in circolazione e soprattutto
    stimolando - in misura adeguata - l'acquisto di auto a basso impatto
    ambientale, ovvero alimentate a Gpl, metano o con motori ibridi ed
    elettrici. Ma - ha ricordato il Presidente dell'UNRAE - si dovra' anche
    mettere mano ad una revisione dell'intera politica del settore automotive,
    a partire dalla inderogabile omogeneizzazione a livello europeo della
    fiscalita', che frena in modo anomalo, rispetto agli altri grandi mercati
    continentali, il settore delle vendite al noleggio e alle aziende, due
    aree di mercato importanti per la stabilita' della domanda".

    Quanto agli ordini, secondo le prime informazioni scambiate fra Anfia e
    Unrae la raccolta in dicembre e' stata di circa 260.000 contratti (oltre
    il 68% in piu'), mentre nell'anno gli ordini hanno sfiorato le 2.335.000
    unita' (+ 15%). Gli analisti dell'Unrae evidenziano che - a seguito delle
    misure di incentivazione e delle forti campagne promozionali delle Case -
    le immatricolazioni di vetture dei segmenti A e B hanno raggiunto nel 2009
    il 63,6% rispetto al 58% del 2008, a scapito delle vetture di maggiori
    dimensioni e potenze. Nell'ambito delle carrozzerie, alla crescita delle
    berline e - in forma meno evidente - dei monovolume piccoli, dei coupe',
    dei crossover e dei multispazio, ha fatto riscontro una flessione anche
    marcata delle vendite di station wagon, fuoristrada, monovolumi compatti e
    grandi, cabrio e spider.
    com/pl
    (fine)

  7. #17
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    AUTO: ANFIA, A DICEMBRE VOLANO ORDINI (+68%) SU EFFETTO FINE INCENTIVI

    (ASCA) - Roma, 4 gen - A dicembre volano gli ordini di auto
    sulla scia dell'effetto legato alla fine degli incentivi
    statali. Sulla base di una prima anticipazione dello scambio
    di dati tra Anfia e Unrae, in dicembre i contratti siglati
    sono stati circa 260.000, oltre il 68% in piu' rispetto a
    dicembre 2008, mentre il 2009 sfiora i 2.335.000 ordini, il
    15% in piu' rispetto a quelli raccolti nel 2008.
    Per quanto riguarda l'aumento delle immatricolazioni
    registrato a dicembre, secondo l'Anfia, "ha sicuramente
    contribuito l'effetto-scadenza relativo agli ecoincentivi
    governativi, terminati con la fine del 2009, sommato alle
    campagne promozionali aggiuntive delle singole Case auto".
    La quota di penetrazione delle vetture con alimentazione
    alternativa si attesta al 31% nel mese, coronando il trend di
    crescita registrato nel corso dell'anno (la quota era del
    9,9% a gennaio). La quota complessiva risultante nel 2009 e'
    del 21,6% contro il 6,4% del 2008. L'87,4% delle vetture ad
    alimentazione alternativa vendute nel 2009 appartiene ai
    segmenti A, B e C.
    "Una chiusura del 2009 in linea con i volumi dell'anno
    precedente era inimmaginabile a inizio anno, nel pieno delle
    difficolta' generate dalla crisi economico-finanziaria - ha
    affermato Eugenio Razelli, Presidente di Anfia - e sarebbe
    rimasta tale in assenza degli eco-incentivi. Il loro rinnovo
    per il 2010 e' fondamentale sia per l'economia che per
    l'ambiente, tant'e' che la maggior parte dei principali Paesi
    europei ha gia' deciso in tal senso".
    Il piano incentivi 2009, prosegue, "si e' rivelato
    efficace e va replicato, riservando alle alimentazioni
    alternative, e in particolare al metano, una proroga per un
    periodo piu' lungo, ai fini di un progressivo adeguamento di
    tutta la filiera e di un potenziamento della rete di
    distribuzione. Sulla scia del successo degli eco-incentivi,
    si tratta ora di trovare soluzioni valide, tra cui, ad
    esempio, l'inclusione nella Tremonti-ter, anche per i
    comparti della filiera che finora non hanno beneficiato di
    alcun provvedimento, come veicoli industriali, rimorchi e
    semirimorchi".
    fgl/mcc/alf

  8. #18
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    AUTO: FIAT, CON ECOINCENTIVI -12% MERCATO EUROPEO 2010, SENZA VERSO -16%

    (ASCA) - Roma, 25 gen - Nel 2010 il mercato dell'auto
    dell'Europa occidentale dovrebbe registrare un calo del 12%,
    in gran parte alimentato dalla Germania. Sono le previsioni
    formulate dal gruppo Fiat nel corso della presentazione dei
    risultati dell'esercizio 2009 del gruppo. Nelle diapositive
    viene anche spiegato che senza il rinnovo degli ecoincentivi,
    "ci sarebbe un ulteiore calo addizionale del 4%".
    red-men/mcc/ss

  9. #19
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    Auto: verso incentivi dimezzati e per 6 mesi (CorSera)

    ROMA (MF-DJ)--Incentivi auto dimezzati per importo e per durata. Non
    piu' 1.500 euro per un anno, ma 700-800 euro per sei mesi. Incentivi piu'
    alti per le auto ecologiche, ma anche per le macchine movimento terra e
    per i veicoli industriali.

    E' questa, secondo quanto scrive il Corriere della Sera, l'ipotesi di
    lavoro su cui e' impegnato il Ministero dello Sviluppo Economico insieme
    con il Ministero dell'Economia, che metterebbe a disposizione risorse non
    superiori a 400-500 milioni di euro.

    Per il provvedimento del Governo ci vorrebbero ancora due settimane, per
    cui la strada piu' probabile appare un decreto ad hoc e non un emendamento
    al Milleproroghe.
    red/ren
    (fine)

  10. #20
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    Auto: Scajola, valutiamo se incentivi utili o distorsivi

    ROMA (MF-DJ)--"Sugli incentivi non possiamo andare in maniera
    disarmonica con l'Europa. Nel 2009 abbiamo dato incentivi auto sostanziosi
    e ora stiamo valutando se sono ancora utili oppure sono un fenomeno
    distorsivo del mercato".

    Ad affermarlo e' il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola,
    ricordando che nei prossimi giorni incontrera' i ministri europei
    dell'industria per trovare una posizione comune. "Se proseguiremo con gli
    incentivi - ha comunque ribadito - saranno ridotti nel tempo e per
    intensita'".
    ren/gug

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