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Discussione: TIT Telecom Italia

          
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  1. #1
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    Predefinito TIT Telecom Italia

    TIT Telecom Italia

  2. #2

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    Non è un titolo prediletto dai più ,qua dentro essendo una big capperò a me MI piace.
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  3. #3
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    attenzione se si configura un doppio max e viene respinto.

  4. #4
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    Domenica 14 Ottobre 2007
    Ben Ammar: in Telecom i vertici non si toccano
    di Marigia Mangano

    Levata di scudi intorno al management di Telecom Italia. Davanti alla prospettiva di un cambiamento dei manager del gruppo telefonico, con l'arrivo dei nuovi soci raccolti in Telco, Tarak Ben Ammar scende in campo. E lancia un appello forte a difesa dell'attuale management di Telecom Italia: «Una squadra che vince non si cambia» dichiara al "Sole-24Ore". Ma a nome di chi parla Tarak? A nome di Mediobanca, socio di Telecom, a nome dei soci francesi di Piazzetta Cuccia o, ancora, a titolo personale? «Parlo in qualità di membro del comitato di governance di Mediobanca e come rappresentante del gruppo C degli azionisti esteri di Piazzetta Cuccia».
    In questa veste, presentata da lui stesso (Tarak non ha citato l'incarico che ricopre nel consiglio di sorveglianza di Mediobanca), il finanziere franco-tunisino passa in rassegna numeri e risultati finora conseguiti dalla squadra operativa formata dal vice-presidente e amministratore delegato Carlo Buora e dal l'ad Riccardo Ruggiero, affiancati dal presidente Pasquale Pistorio. E mette in chiaro: «Il management di Telecom Italia non deve essere cambiato, ma deve essere lasciato libero di lavorare in tranquillità». Per Ben Ammar le motivazioni non mancano: «I risultati sono buoni», precisa, «e l'azienda è in grado di avere un margine di ebitda del 47% sul mercato domestico». C'è ne è abbastanza, a suo avviso, per sostenere che «Non c'è ragione di turbare l'equilibrio del gruppo e del suo management».
    Una dichiarazione forte, quella lanciata ieri da uno dei rappresentati di spicco di Mediobanca, socio di riferimento di Telco con il 10,6%, che riporta alla luce la questione irrisolta del futuro assetto al vertice dell'ex monopolista tlc. Un tema su cui non si era più parlato dopo il botta e risposta tra il consigliere delegato di Mediobanca, Alberto Nagel e l'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera.
    Solo venti giorni fa nell'ambito della presentazione dei risultati annuali di piazzetta Cuccia, Nagel ha dichiarato che l'obiettivo dei prossimi mesi è «rendere Telecom una public company realizzando un tipo di governance che porti a un Cda pienamente indipendente e privo di vincoli strategici o finanziari da parte di soci grandi o piccoli». Una presa di posizione a cui, a stretto giro di posta, è arrivata la risposta di Intesa Sanpaolo, azionista di Telco con il 10,6%. «L'auspicio di tutti gli azionisti è che la Telecom abbia un management forte e un cda forte. E con una governance chiara. Se vogliamo, possiamo chiamarla pure public company», ha detto Passera.
    Le dichiarazioni dei due consiglieri delegati, che sono rimaste più generiche (non entrando nel merito del lavoro degli attuali manager del gruppo tlc), sono state interpretate dal mercato come l'inizio del confronto sugli assetti futuri del management del gruppo di telecomunicazioni. Da allora, però, è calato il silenzio, probabilmente anche perché l'attenzione è concentrata sul Brasile da cui dipende l'intera impalcatura dell'operazione Telco, appesa al via libera dell'Anatel, l'Authority per le tlc brasiliana. Ora Tarak Ben Ammar, in veste «di membro del comitato di governance di Mediobanca e come portavoce dei soci francesi di piazzetta Cuccia», ritorna improvvisamente sul tema, dando questa volta una posizione molto più chiara e diretta: Ruggiero e Buora, a cui si è aggiunto lo scorso aprile Pasquale Pistorio, restano dove sono. Bisognerà vedere, a questo punto, se altri soci (della stessa Mediobanca e di Telecom Italia) sosterranno pubblicamente la tesi di Tarak.
    Di certo, in un momento tanto delicato per gli equilibri della finanza italiana, i soci francesi stanno dimostrando un maggior attivismo sui grandi temi di potere. E non solo in casa Mediobanca, ma anche nella galassia, dalle Generali a Telecom Italia.

  5. #5
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    17/10/2007 08:48:59

    Telecom I.: per Telco ancora intoppi in Brasile (Sole)

    MILANO (MF-DJ)--Per l'operazione Telco, che portera' all'ingresso di Telefonica in Telecom I., "la situazione in Brasile non si sblocca e, per di piu', ora si apre un nuovo fronte in Argentina". Secondo il Sole 24 Ore, l'Anatel, l'authority per le telcomunicazioni brasiliana, esaminera' il dossier Telco probabilmente il 31 novembre, ultimo giorno utile peraltro per il closing, ma poiche' uno dei cinque commissari non sarebbe convinto della decisione da prendere e potrebbe chiedere di visionare l'intera documentazione, la questione potrebbe slittare automaticamente di una settimana. Il 4 novembre pero' scade il mandato di Jose' Leite Pereira e visto che il presidente della commissione ha richiesto che l'esame del dossier Telco venga effettuato alla presenza di tutti i membri, quest'ultima coincidenza potrebbe far slittare il tutto all'anno prossimo.

    Telecom I.: per Telco ancora intoppi in Brasile -2-

    Per scongiurare l'ennesimo slittamento, il presidente di Telefonica, Cesar Alierta, e' volato in Brasile per sensibilizzare le autorita' locali e cercare una soluzione in tempi brevi anche perche' la data del 15 novembre fissata per il trasferimento di Olimpia, titolare del 18% di telecom I., da Pirelli & C. a Telco si avvicina. Nel caso non si arrivasse ad una soluzione, Telefonica si troverebbe nell'imbarazzo di firmare al buio un'operazione che potrebbe aver contraccolpi pesanti non solo in Brasile ma anche in Argentina, dove su pressioni del gruppo Werthein, l'antitrust locale ha aperto una procedura per valutare l'infrazione della legge contro il monopolio. Red/mur (END) Dow Jones Newswire

  6. #6
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    18/10/2007 09:14:13

    Telecom I: Alierta tratta con Slim per sbloccare deal in Brasile (Mess.)

    MILANO (MF-DJ)--Per sbloccare la situazione del deal Telco in Brasile, Cesar Alierta, presidente di Telefonica, starebbe trattando direttamente con Carlos Slim, il patron di Claro, il 3* operatore mobile brasiliano, che ha fatto di tutto per ostacolare l'ingresso del colosso spagnolo in Telecom I.. Secondo il Messaggero, Alierta avrebbe gia' incontrato il rappresentante di Slim, Jose' Dirceu, uomo vicinissimo al presidente del Brasile, Ignacio Lula, e capace con il suo pressing di fare breccia nell'Anatel al punto che il commissario Plinio de Aguiar Junior sta ancora cavalcando la tesi di una Claro messa all'angolo dal binomio Vivo-Tim Brasil. Alierta avrebbe deciso di trattare direttamente con Slim perche' si sarebbe reso conto che la partita dell'Anatel sta prendendo una brutta piega anche perche' il tempo stringe. La data del closing dell'operazione per il passaggio del controllo di Telecom I. a Telco, il 15 novembre, si avvicina. Sul tavolo delle trattative Alierta avrebbe posto Telemig, operatore dello Stato di Minas Gerais, acquistato da Telefonica ad agosto per 475 mln euro soffiandolo proprio al magnate messicano

  7. #7
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    23/10/2007 08:28:12

    Telecom I.:Ben Ammar, vogliamo far risalire il titolo (Rep.)

    ROMA (MF-DJ)--"Siamo aperti al dialogo, dopo il closing ci sederemo intorno al tavolo, prima con i soci italiani, poi con Telefonica". Lo dichiara in un'intervista a "Repubblica" l'imprenditore franco-tunisino, Tarak Ben Ammar, esponente degli azionisti francesi di Mediobanca, riferendosi al closing di Telco su Telecom I.. "Il sistema Mediobanca-Generali - spiega - ha molti soldi investiti in Telecom e dunque vogliamo far salire il titolo il piu' possibile. Prenderemo la decisione migliore per l'azienda". In merito a un cambio dei vertici dell'azienda di Tlc, con l'ingresso di Gabriele Galateri di Genola e Pasquale Pistorio al posto di Carlo Buora e Riccardo Ruggiero, Ben Ammar afferma che "Galateri potrebbe fare il presidente non operativo, Pistorio non lo conosco ma abbiamo bisogno di un management che parli dell'avvenire e non credo abbia l'esperienza che i mercati richiedono. Ruggiero - prosegue - l'ho conosciuto durante le trattative tra Telecom e Murdoch: dopo 6 mesi di esame ha detto che l'avrebbe tenuto".

  8. #8
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    Telecom: Buora e Ruggiero verso dimissioni,a Generali presidenza Telco

    L'avvicinarsi closing intensifica il 'toto nomine' (stampa) (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 24 ott - L'avvicinarsi del closing Telecom-Telefonica dopo il via libera condizionato della brasiliana Anatel intensifica il 'toto nomine' sui futuri vertici di Telecom e il vicepresidente di Telecom, Carlo Buora, e l'amministratore delegato, Riccardo Ruggiero, hanno intanto dato ai nuovi soci la disponibilita' a rimettere il loro mandato. Oggi ci si sofferma in particolare, sulla scia delle indiscrezioni gia' circolate negli ultimi giorni, "Il Corriere della Sera' secondo cui oggi o domani i due manager "potrebbero formalizzare il gesto presentando le dimissioni, per poi attendere la decisione di Telco". Non e' chiaro, invece, che cosa intenda fare il presidente Pasquale Pistorio. I nuovi soci sono comunque intenzionati ad agire rapidamente, scrive il quotidiano, ricordando le voci gia' circolate su Franco Bernabe' o Gabriele Galateri di Genola per la presidenza. Chi ha seguito in questi mesi la partita, conclude 'Il Corriere' ritiene comunque probabile che alla fine saranno Cesare Geronzi e Giovanni Bazoli a sciogliere i nodi, compreso quello piu' intricato per l'amministratore delegato. E non a caso, riporta 'Il Sole 24 Ore', circolano voci di un incontro nel fine settimana tra il presidente del consiglio di sorveglianza di Mediobanca e quello di Intesasanpaolo. Intanto, secondo quanto si legge oggi su 'Il Sole 24 Ore' che gia' ieri scriveva delle possibili dimissioni di Ruggiero e Buora, dovrebbe spettare a Generali indicare la presidenza di Telco, mentre Paolo Dal Pino si avvierebbe verso la nomina ad amministratore delegato. Bli- (RADIOCOR) 24-10-07 09:32:30 (0068) 5 NNNN

  9. #9
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    Per me buy sopra 2,20.
    A meno di gap up,lunedi' provo l'ingresso se c'è la condizione.

  10. #10

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    Roma | 26 ottobre 2007
    Telecom, l'Antitrust avvia un'istruttoria su telefonia vocale e banda larga

    L'Antitrust ha avviato un'istruttoria per un possibile abuso di posizione dominante di Telecom Italia nella telefonia vocale e nei servizi internet a banda larga.

    L'istruttoria dovra' verificare se l'insieme dei comportamenti di Telecom nei mercati dei servizi di telefonia vocale all'utenza residenziale e non residenziale, e nel mercato dei servizi al dettaglio di accesso ad internet a banda larga, costituiscano una strategia abusiva unitaria volta ad ostacolare i propri concorrenti.

    L'istruttoria e' stata avviata dopo una serie di denunce presentate da Fastweb e da Wind, che lamentavano una aggressiva politica commerciale di Telecom, con offerte mirate e particolarmente vantaggiose volte a recuperare i clienti passati ai concorrenti o in fase di cambio dell'operatore.

    Il patrimonio informativo privilegiato detenuto da Telecom costituisce un vantaggio competitivo non eguagliabile dai concorrenti e potrebbe consentire alla societa' di costruire i profili dei clienti da recuperare proponendo loro offerte personalizzate, a volte anche sulla base delle abitudini di consumo.

    Per l'Autorita' se e' legittimo anche per l'operatore dominante tentare di recuperare la clientela attraverso promozioni di natura universale, rivolte cioe' indistintamente al mercato, la promozione di offerte selettive rivolte ai propri clienti in transizione o gia' passati ad altro operatore, puo' costituire, al contrario, una forma di abuso di posizione dominante, con l'effetto di escludere i concorrenti.

    L'intento di escludere i concorrenti, ove provato, sembrerebbe rafforzato sia da specifiche politiche incentivanti riconosciute agli agenti commerciali, sia, secondo quanto affermato dalle denunce, da azioni denigratorie degli altri operatori, in grado di determinare un incremento dei costi per il concorrente per contrastare la perdita dei clienti. Il procedimento dovra' concludersi entro il 31 dicembre 2008.

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