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Discussione: TIT Telecom Italia

          
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  1. #541
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    dopo questa news sta volando letteralmente al. al momento quota 0,49 + 5,83%. max intra fatto a 0,493.

    https://www.youtube.com/watch?v=JaKzxb8I2VM
    Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni...Eleanor Roosvelt

  2. #542
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    Titolo: Tim: Bernabe', fare sistema (Mi.Fi.)
    Ora: 02/02/2019 09:35
    Testo:
    ROMA (MF-DJ)--Venerdi' 1 febbraio, sulla scrivania di Franco Bernabe',
    nell'ufficio romano della sua societa' di consulenza, i titoli dei
    giornali strillano che il Paese e' in recessione. Lui, il padrone di casa,
    scuote la testa, ma a differenza di molti commentatori ed analisti, non
    da' la colpa al governo. O almeno non solo ad esso, e in questa
    intervista, in cui risponde senza rete a tutte le domande, anche quelle
    sulla partita in corso a Telecom e sul ruolo che potrebbe giocarvi, prova
    a spiegare perche' non si aggiunge al coro: "Io penso che questo sia un
    governo come tanti, non certo il peggiore. Come anche ci sono stati
    periodi piu' difficili e pericolosi di quello attuale. Nel 1980 una classe
    politica inetta e unsistema che si stavano sfaldando lasciarono
    precipitare l'Italia nel caos del terrorismo, in una confusione totale
    nella quale l'opposizione arrivo' ad assumere un atteggiamento eversivo".

    Domanda. Il Pci eversivo?

    Risposta. Il Berlinguer che ai cancelli di Mirafiori metteva il cappello
    sull'occupazione delle fabbriche non era ai limiti dell'eversione? E
    mentre tutto questo succedeva, il sistema politico dava vita a un governo,
    durato 197 giorni, che non riusci' a varare nemmeno la Finanziaria, il
    Cossiga II. Per fortuna ci fu una persona, una sola, che salvo' il Paese.

    D. Chi?

    R. Romiti, che da solo, contro il governo, contro i sindacati, contro i
    giornali, contro i suoi stessi azionisti che lo invitavano a non essere
    troppo intransigente, tenne ferma la propria posizione e stimolo' la
    reazione della societa' civile che con la marcia dei quarantamila
    determino' un'inversione di tendenza. Un altro che seppe andare
    controcorrente, tredici anni dopo, fu Giuliano Amato.

    D. Forse anche Ciampi.

    R. Su Ciampi torneremo, ma qui mi premeva sfatare il mito del peggior
    governo di sempre. Be', con tutti i suoi limiti, non e' questo. Vedo
    l'impreparazione di alcuni (ma non e' che tutti i ministri precedenti
    fossero dei geni), le gaffe... ma non vedo alcun pericolo per la
    democrazia.

    D. Qual e' il difetto peggiore del governo?

    R. Un riflesso anticapitalista, ma anche questo non e' nuovo.
    L'opposizione cosi' marcata alla Tav ha origini antiche. I comunisti
    torinesi fecero per anni opposizione al progetto di metropolitana. Al suo
    posto volevano le tranvie leggere, come nei Paesi dell'Est.

    D. Altri tempi.

    R. Insomma... oggi siamo in recessione, ma perche' ci siamo arrivati?
    Perche', non da oggi, cresciamo molto meno degli altri, anche perche'
    venti anni fa sono state compiute scelte che ci hanno pesantemente
    condizionato.

    D. Anche lei e' diventato antieuro?

    R. Mano, l'euro non c'entra. E nemmeno l'Unione Europea in se'. No, io
    penso a quel periodo irripetibile di crescita mondiale che c'e' stato
    almeno fino al 2007 e che noi abbiamo completamente sprecato. Vede, faccio
    un ulteriore passo indietro: un momento in cui qualcuno ha avuto una
    visione organica del sistema economico italiano e' stato fra gli anni 20 e
    30, quando un signore che si chiamava Alberto Beneduce ha disegnato
    un'architettura complessiva basata su tre capisaldi: difesa della grande
    industria; salvaguardia dell'attivita' creditizia; canalizzazione nel
    Paese del risparmio privato attraverso le assicurazioni sulla vita. Fu il
    new deal italiano. Nel dopoguerra quel disegno organico fu difeso, contro
    gli americani che volevano smantellarlo, da Donato Menichella. Tutta la
    crescita degli anni Cinquanta e Sessanta, deriva da li'. Poi, pero', sono
    arrivati i Settanta e gli Ottanta, anni in cui quel sistema non ha saputo
    rinnovarsi, continuandoa perpetuarsi stancamente, senza progetti ne'
    idee. Erano gli anni dei nani e delle ballerine, per capirci. Quando nel
    1993 tutto e' crollato (economia e classe politica) finalmente qualcuno ha
    cominciato a definire un nuovo disegno organico di sviluppo, una nuova
    idea generale. Peccato pero' che fosse parziale.

    D. Parla dei governi Ciampi-Prodi o di Berlusconi?

    R. Berlusconi non ha avuto molti progetti, si e' limitato a mandare
    avanti l'esistente, ordinaria amministrazione. No, parlo del
    centrosinistra, col trattino o senza, dell'idea di uscire dalla crisi
    affidandoci al mercato, facendo, insomma, un copia e incolla delle
    politiche neoliberiste che funzionavano nei paesi piu' avanzati. Peccato
    che noi non lo fossimo abbastanza, il nostro sistema industriale era
    debole e quello finanziario ancora di piu'. In Inghilterra e negli Stati
    Uniti hanno riconvertito e in parte anche distrutto il sistema
    industriale, battendo le resistenze della working class, ma avevano gia'
    in casa le risorse e le strutture necessarie al nuovo capitalismo
    finanziario. Copiando gli altri anche noi abbiamo abbattuto le frontiere,
    liberalizzato tutto, venduto i campioni nazionali ecc., ma la massa
    finanziaria che si e' liberata, insieme al grande, enorme, risparmio
    privato, e' fuggita altrove. Serviva maggiore gradualita'.

    D. Invece?

    R. Invece ha fatto premio una visione del liberismo non pragmatica, ma
    ideologica. Insomma il paradosso e' stato che le due decisioni piu'
    simboliche prese negli ultimi venti anni da un governo italiano: il
    sostegno all'opa Telecom dei "Capitani coraggiosi" e le lenzuolate
    liberalizzatrici, le hanno prese due ex comunisti, D'Alema e Bersani.

    D. Che altro si poteva fare?

    R. Trattenere i capitali nel circuito finanziario italiano attraverso
    strumenti adeguati.

    D. Lei che avrebbe fatto?

    R. Le dico quello che ho fatto: ho mantenuto l'Eni integro e l'ho
    quotato.Mi dicevano che era impossibile, che l'Eni era un carrozzone e
    che andare sul mercato era una pazzia. Oggi l'Eni e' ancora controllata
    dal Tesoro, ed e' una potenza, nel frattempo che fine ha fatto
    Ina-Assitalia? Quante traversie ha passato Telecom?

    D. Ma il governo le piace o no?

    R. Gliel'ho gia' detto. un governo come tanti che lo hanno preceduto,
    non certo peggiore. Tante improvvisazioni le vedo anch'io, ma c'e' pure
    gente preparata. Dagli errori, poi, si puo' imparare, quello che mi
    preoccupa e' la mancanza di una visione d'insieme, il taglio degli
    investimenti pubblici, il blocco della Tav e gli attacchi alle banche.
    Colpendo il sistema finanziario non si va da nessuna parte. Bisogna
    sostenerlo, semmai, anche rispetto alle cervellotiche regole che
    s'inventano a livello europeo. Il vero problema e' come invertire il
    flusso verso l'estero dei capitali e del risparmio nazionale, che oggi e'
    gestito a Londra e va a finire chissa' dove. I Pir, per esempio, sono
    stati un'ottima idea, come lo e' il fondo da un miliardo per il private
    equity, ma non bastano. Si deve costruire una nuovo sistema partendo da
    quello che c'e': banche, assicurazioni, Cassa Depositi e Prestiti,
    Poste... mettere a sistema l'esistente e provare a crescere. Vede, negli
    anni scorsi sono stato impegnato con l'operazione Nexi, un investimento di
    4 miliardi su una sola entita', fatto da private equity stranieri. Questo
    per dire che servono capitali enormi e bisogna trovare il modo di
    canalizzarli qui. Per rilanciare l'Italia servono imprese forti e un
    sistema finanziario ancora piu' forte, che necessita di capitali ingenti.

    D. In Telecom, come finira'?

    R. Io credo che si dovra' trovare un accordo senza il quale perderanno
    tutti.

    D. Potrebbe trovarla lei una soluzione, magari in tandem con l'ad
    Gubitosi?

    R. Non cominciamo con il giochetto dei nomi. Non porta da nessuna parte.

    D. Lei e' disponibile a un ruolo diverso?

    R. Guardi, io, come dire, conosco la materia, ma sarei disponibile solo
    in un quadro di soluzione condivisa e non conflittuale e in ogni caso
    nell'interesse del Paese e per un tempo limitato. Le ripeto, io credo che
    un accordo vada trovato, un accordo complessivo che coinvolga anche Open
    Fiber, un accordo di sistema per il futuro delle Tlc in Italia
    red/lab

    (fine)

    MF-DJ NEWS
    0209:35 feb 2019
    Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni...Eleanor Roosvelt

  3. #543
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    Titolo: Tim: parte tavolo con OeF sulla rete (MF)
    Ora: 05/02/2019 08:25
    Testo:
    MILANO (MF-DJ)--Ormai in Telecom si assiste a un ping pong: da una parte
    lo scontro in vista dell'assemblea del 29 marzo e dall'altra le manovre
    per arrivare alla definizione di un'unica rete che colleghi le
    infrastrutture di Open Fiber e di Tim.

    Su questo fronte, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, il primo
    incontro propedeutico, figlio del non disclosure agreement firmato pochi
    giorni fa dai due gruppi, si terra' proprio oggi. Ovviamente non si
    scendera' nei dettagli ne' e' previsto si tocchino aspetti concreti, ma se
    alla fine la rete unica si fara' davvero, quello odierno potra' essere
    considerato come il primo passo in questa direzione. D'altronde che il
    mondo della politica abbia ormai definito la sua volonta' e' abbastanzaevidente, cosi' come e' evidente che se esistono degli ultimi ostacoli da
    abbattere risiedono da qualche parte all'interno di Open Fiber, dove la
    posizione della Cdp sembra molto piu' positiva sull'operazione di quanto
    non sia quella di Enel .

    Ieri il presidente Fulvio Conti si e' detto "contento che ci sia
    finalmente un indirizzo, una spinta a sedersi, a parlare e soprattutto a
    vedere i numeri", ribadendo quanto gia' sottolineato dall'ad Luigi
    Gubitosi, cioe' che perimetro e valore dell'asset saranno uno dei primi
    nodi da sciogliere. I numeri "saranno importanti" precisa Conti. "Bisogna
    valutare tutte le possibili opzioni, siamo aperti alle soluzioni che
    potranno essere disponibili sulla base di un'analisi che sara' fatta in
    maniera serena, aperta e trasparente con tutti". La nostra idea,
    scrivevano ieri gli analisti di Equita , e' allineata a quella espressa
    dalla Cdp e riteniamo che la convergenza tra le due infrastrutture sia di
    interesseper entrambi i soggetti e non debba limitarsi ad accordi
    commerciali o di coinvestimento.
    red/lab

    (fine)

    MF-DJ NEWS
    0508:24 feb 2019
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  4. #544
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    ha risuperato la res. importante a 0,50 e sta ballando in quell'area l
    Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni...Eleanor Roosvelt

  5. #545
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    itolo: Tim: partnership con Corning per innovazione reti
    Ora: 12/02/2019 12:37
    Testo:
    MILANO (MF-DJ)--Tim e Corning hanno avviato una collaborazione per
    sviluppare nuovi servizi e applicazioni per le reti di prossima
    generazione.

    In base all'intesa tra i due gruppi, si legge in una nota, Tim e Corning
    focalizzerano il loro sforzo congiunto per esplorare innovazioni nel campo
    della fibra e del 5G, oltre che nell'ambito dei servizi di nuova
    generazione basati sui dati, tra cui Internet delle cose, Smart Cities e
    Intelligenza Artificiale.

    Il focus, in particolare, sara' sull'evoluzione dell'infrastruttura e
    delle piattaforme di rete a banda larga, per rispondere meglio ai
    requisiti imposti da IoT e dal 5G, trend entrambi in forte crescita. Tra
    gli obiettivi che le due aziende hanno indicato nell'accordo spicca anche
    la promozione di una strettacollaborazione con partner tecnologici terzi
    per consentire un'innovazione costante e la condivisione di best practice.
    ofb

    (fine)

    MF-DJ NEWS
    1212:36 feb 2019
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  6. #546
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    itolo: MARKET TALK: Tim, Equita conferma buy
    Ora: 14/02/2019 13:21
    Testo:
    MILANO (MF-DJ)--Equita Sim conferma la raccomandazione buy e il prezzo
    obiettivo a 0,55 euro su Tim (-0,49% a 0,4871 euro). "Spunti sul tema rete
    tlc dall'intervista del Ceo di Cdp", Fabrizio Palermo, evidenziano gli
    analisti. "Il tema delle reti tlc e' strategico per il Paese. Palermo
    risponde a una domanda sull'opportunita' di separare la rete fissa da Tim,
    parlando di convergenza tra le reti in rame, fibra e 5G (mobile) e di
    un'attenzione al tema occupazionale. Ci sembra una posizione piu' a
    supporto di un progetto di convergenza tra Tim e Open Fiber (lasciando
    aperto l'eventuale ingresso di un partner di minoranza nella rete per
    beneficiare del quadro regolatorio incentivante), piuttosto che di una
    separazione proprietaria (demerger)", sottolineano gli analisti. DaPalermo, nota Equita, e' poi giunto un "no comment sulla possibilita' di
    aumentare la quota in Tim. Meno focus", infine, "sulla discussione in
    merito al valore dell'asset rete in se' (il tema sul valore della rete 'in
    rame' di Tim), ma sulla prospettiva di sviluppo dell'asset".
    pl

    (fine)

    MF-DJ NEWS
    1413:21 feb 2019
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  7. #547
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    itolo: Tim: Palermo; aperto confronto con Open Fiber, aspettiamo (Sole)
    Ora: 14/02/2019 08:53
    Testo:
    ROMA (MF-DJ)--Due settimane Cdp ha rilanciato le trattative tra Tim e
    Open Fiber per una rete unica perche' "il tema delle reti di tlc e'
    strategico per lo sviluppo del Paese. Era opportuno che i vertici delle
    due aziende si aprissero al confronto. Ora lo stanno facendo. Vedremo come
    evolve la situazione e aspettiamo, rispettosi dell'autonomia di entrambe.
    Io sono un uomo di numeri e finora di numeri non si era ancora parlato.
    Adesso il confronto e' aperto".

    Lo ha detto in un'intervista al Sole 24 Ore Fabrizio Palermo, a.d.del
    Gruppo Cdp, azionista di Tim con una quota del 5%. Alla domanda se
    l'incumbent possa sopravvivere senza la rete, il manager ha risposto che
    "di sicuro Tim rappresenta una eccellenza. Altrettanto importante, se ci
    sono le condizioni, e' la creazione di reti convergenti. Occorre giocare
    su tre fronti: la rete in rame, quella in fibra ottica e 5G. Nel soppesare
    vantaggi e svantaggi va tenuto conto di vari aspetti, compresi quelli
    occupazionali. Anche per questo e' intervenuto il legislatore decidendo
    forti incentivi perla rete unica Tim".

    Palermo non ha risposto alla domanda se Cdp aumentera' la partecipazione
    in Tim mentre sulla elevata minusvalenza derivante dall'acquisto delle
    azioni Tim ha osservato come "non facciamo trading e non dobbiamo essere
    giudicati sull'andamento di singole operazioni. Siamo investitori di lungo
    periodo. Entrare nella partita delle reti tlc e' una scelta strategica per
    Cdp e per il Paese. Sono asset importanti per la crescita. I conti si
    faranno alla fine. Senza fretta. Ricordo che siamo l'unico soggetto in
    grado di finanziare iniziative a 30 anni, l'arco di tempo su cui siamo
    abituati a misurare i nostri interventie' lungo".

    La rete in rame e' nei bilanci di Tim per 12 miliardi ma, secondo alcuni
    analisti, vale 7-8 miliardi e secondo Palermo "il valore in se' e'
    soltanto uno dei pezzi del puzzle. Un film va giudicato perla storia che
    racconta, non per l'efficacia di singoli episodi. Anche in questo caso i
    conti vanno fatti alla fine", ha concluso.
    pev

    (fine)

    MF-DJ NEWS
    1408:53 feb 2019
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  8. #548
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    itolo: Tim: con Olivetti verso 5g grazie a nuovi servizi per IoT
    Ora: 14/02/2019 13:07
    Testo:
    MILANO (MF-DJ)--Assieme a Olivetti, Tim ha reso disponibile una vasta
    gamma di servizi innovativi dedicati all'Internet of Things abilitati
    dalla tecnologia di ultima generazione NarrowBand IoT (Nb-IoT) che
    rappresenta un ulteriore step dell'evoluzione della rete del gruppo verso
    il 5G.

    Grazie all'estensione della connettivita' NB-IoT di Tim sull'intero
    territorio nazionale, si legge in una nota, le aziende dei diversi settori
    produttivi e le municipalita' possono utilizzare ad esempio soluzioni
    negli ambiti Smart City, Smart Metering e Smart Agriculture e
    applicazioni di Industry 4.0 per la Smart Logistics e la Smart Factory.

    Le soluzioni basate su Nb-IoT consentono di installare dispositivi
    radiotrasmittenti a bassissimo consumo in grado di funzionare senza
    interruzioni per oltre 10 anni, collegandoli e facendoli comunicare in
    modo sicuro e affidabile, anche in aree di difficile copertura, come ad
    esempio tombini, locali interrati, cantine o box.

    Grazie al Nb-IoT e' inoltre possibile rendere piu' efficace ed
    efficiente l'offerta di servizi primari come gas, acqua e luce, supportare
    il miglioramento delle condizioni ambientali grazie al monitoraggio della
    qualita' dell'aria, promuovere stili di vita piu' sostenibili abilitando
    soluzioni di monitoraggio del consumo di calore o servizi per le smart
    city come la gestione dei parcheggi.

    Dal 2017, Tim e Olivetti sono state anche pioniere in Italia con la
    sperimentazione in campo della stessa tecnologia Nb-IoT tramite il primo
    contatore dell'acqua intelligente in grado di inviare automaticamente le
    misure, a cui ha fatto seguito l' ulteriore primato in Italia sul lancio
    commerciale del servizio. Le due aziendehanno perfezionato a lungo questi
    servizi con installazioni gia' attive per il gas metering e il water
    metering, costruendo un portafoglio di soluzioni destinato a diventare
    sempre piu' ampio e completo per soddisfare tutte le esigenze di
    individui, imprese e municipalita'. Gia' oggi, per esempio, le societa'
    Italgas e As Reti utilizzano con soddisfazione i servizi NB-IoT di TIM e
    Olivetti.

    Tutto questo, conclude la nota, anche grazie ai centri di competenza
    sull'innovazione come il Tim IoT Open Lab di Torino e il Business
    Innovation Center di Catania, attraverso i quali e' stato possibile
    testare il funzionamento end-to-end di chipset e oggetti intelligenti e
    sviluppare l'ecosistema dei partner a supporto dei servizi commerciali,
    coinvolgendo oltre 200 realta' tra aziende e amministrazioni locali.
    com/ofb

    (fine)

    MF-DJ NEWS
    1413:07 feb 2019
    Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni...Eleanor Roosvelt

  9. #549
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    16-09-2007
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    Titolo: Cdp: ora punta al 10% di Tim (MF)
    Ora: 15/02/2019 08:58
    Testo:
    MILANO (MF-DJ)--Il Cda di Cassa depositi e prestiti "ha deliberato
    l'autorizzazione all'acquisto di ulteriori azioni di Telecom Italia ".

    Una scarna nota, scrive MF, diffusa dalla societa' guidata da Fabrizio
    Palermo che pero' avra' un grande impatto sulla questione Telecom, visto
    che secondo indiscrezioni la Cassa sarebbe pronta a salire fino al 10%
    della societa' di telecomunicazioni (mentre oggi si trova poco sotto il
    5%).

    L'investimento, si legge nella nota diffusa in serata dalla societa',
    "si pone in una logica di continuita' con gli obiettivi strategici sottesi
    all'ingresso nel capitale di Tim deliberato dal consiglio di
    amministrazione lo scorso 5 aprile 2018", ed e' "coerente con la missione
    istituzionale di Cdp a supporto delle infrastrutture strategiche nazionali
    e vuole rappresentare un sostegno al percorso di sviluppo e di creazione
    di valore, avviato dalla societa' in un settore di primario interesse per
    il paese". Una decisione che e' stata interpretata da molti come un
    segnale politico al mercato, visto che annunciare l'intenzione di
    acquistare titoli implica la quasi matematica certezza di comprarli a
    prezzi piu' alti.
    red/fch

    (fine)

    MF-DJ NEWS
    1508:58 feb 2019
    Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni...Eleanor Roosvelt

  10. #550
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    stamattina vola letteralmente stavolta m' andata bene a non averla mollata per devo stare attenta a non farmi fregare... al momento quota 0,517 + 7,11% al
    Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni...Eleanor Roosvelt

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