Il calendario economico di oggi prevede alle 13:00 la decisione della Bank of England (BOE) sui tassi d'interesse a breve termine (precedente: 0,5% ; previsto: 0,5%) e alle 13:45 l'annuncio sempre dei tassi da parte della BCE (precedente: 0,25% ; previsto: 0,25%) e a seguire la consueta conferenza stampa da parte del Presidente Mario Draghi alle 14:30.

In UE la forte disinflazione ha alimentato la possibilità di mettere in pratica una mossa per allentare la politica monetaria. Un indicatore delle aspettative di inflazione regionali (derivati da rendimenti obbligazionari) si aggira vicino ai più bassi livelli in due due anni mentre la misura di riferimento di dell' Indice dei Prezzi al Consumo (ovvero il tasso di crescita dei prezzi) è in prossimità dei livelli più bassi dalla fine del 2009 .
Ci aspettiamo che Mario Draghi e gli investitori attenderanno il completamento del Quality Review della Banca centrale prima di un ulteriore allentamento. Quindi oggi potrà aumentare temporaneamente l'euro, ma con le aspettative fortemente sbilanciate a favore di tale risultato, l'incremento di prezzo rischia di essere limitato .
Anche la Bank of England ( BOE ) mostrerà la sua decisione sul tasso di interesse. Nessuna sorpresa è probabile anche su questo fronte dopo il cambio di febbraio. Attualmente la sterlina inglese si trova a 1,67 nei confronti del al dollaro USA, ma un probabile e significativo impulso negativo deve ancora materializzarsi. Resta da vedere se le disposizioni della BOE possano finalmente portare delle vendite sulla sterlina.
La crisi in Ucraina resta significativa. Dal punto di vista dei mercati , la situazione sembra essere in modalità di attesa ma la possibilità che nuove scintille possano rinnovare l'avversione al rischio è elevata, rinnovando il desiderio dei traders di spostarsi in attività di “rifugio”, ad esempio facendo crescere lo Yen giapponese.

QUADRO TECNICO:


EUR/USD: su tale cambio ovviamente c è attesa per i dati macro, ma comunque i livelli importanti da tenere in considerazione sono i seguenti. Nell'immediato per una ripartenza al rialzo bisogna superare l' 1,3740 e per una decisa spinta rialzista dobbiamo avere almeno una chiusura oraria al di sopra si 1,3777; solo ad allora ci si può aspettare un nuovo test delle resistenze più importanti a 1,3823/32 e poi 1,3894. Invece per un accellarazione al ribasso dobbiamo per forza attendere la rottura di 1,3687 e 1,3657.
Quindi per il momento rimaniamo in attesa, e senza una tendenza direzionale ci limitiamo ad un trading laterale, comprando nei pressi di 1,3720 o 1,3707 e vendendo sui livelli di resistenza a 1,3740. Per uno scenario più delineato dovremo attendere i dati nel primo pomeriggio.

GBP/USD:
sul cable la tendenza nel medio lungo periodo rimane positiva come si può anche evincere dall'immagine. In ambito settimanale prestiamo attenzione alla fascia di supporto a 1,6616 – 1,6583 ed a quella di resistenza a 1,6769 – 1,6823. Non solo la formazione grafica costruita su candele giornaliere denota una compressione, pertanto la fuoriscita dalle due trendline potrà portare ad un accellerazione di volatilità. Anche in questo caso prestiamo attenzione al dato macro delle 13:00, in quanto attualmente non abbiamo una tendenza precisa.



Clicca sull'immagine per ingrandirla

Nome:  11.jpg
Visite: 87
Dimensione:  110.0 KB

Clicca sull'immagine per ingrandirla

Nome:  22.jpg
Visite: 95
Dimensione:  112.0 KB