Titolo: Finanza: i titoli piu' sottovalutati a piazza Affari (Mi.Fi.)
Ora: 04/02/2019 08:16
Testo:
MILANO (MF-DJ)--Uno dei casi piu' eclatanti e recenti e' stato quello di
Tim, le cui quotazioni lo scorso 22 gennaio hanno toccato il minimo
storico a 0,446 euro. L'andamento in calo del titolo, che ha perso il 33%
in un anno, il 26% solo negli ultimi sei mesi, ha messo in evidenza
un'anomalia: la controllata Tim Brasil oggi vale quanto se non piu' della
sua controllante (nel giorno del minimo in borsa i valori erano 6,7
miliardi Tim e 7,1 miliardi l'asset sudamericano). Un paradosso cui le
borse di tutto il mondo sono abituate, ma che nel corso di alcuni precisi
periodi risulta ancora piu' evidente.

Tim, si legge su Milano Finanza, non e' l'unica anomalia di Piazza
Affari. In alcuni casi si tratta di sottovalutazioni strutturali, perche'
certi settori di business tendono a far emergere meno il valore degli
asset, mentre in altri vi sono dietro ragionamenti specifici. Le
principali societa' i cui asset sono di molto superiori al valore della
capitalizzazione sono quelle appartenenti al mondo bancario/finanziario.
La sproporzione tra asset e market cap e' evidente, cosi' come e' evidente
che sul settore bancario negli ultimi anni e' intervenuto un cambiamento
normativo a livello europeo che ha avuto un impatto considerevole. Il
comparto bancario sconta l'incertezza degli investitori nei confronti
della redditivita' che gli istituti sono in grado di esprimere e questo ad
esempio e' il motivo per cui Intesa Sanpaolo, pur a fronte di asset totali
di valore inferiore rispetto a quelli di Unicredit, vanta una maggiore
capitalizzazione. Alcuni analisti spiegano questadifferenza proprio con
una diversa considerazione sulla redditivita' espressa dalle due banche.

Ci sono poi casi specifici come quello di B.Carige, il cui titolo e'
sospeso in borsa da giorni, ma che nell'ultimo giorno in cui ha scambiato
valeva 0,0015 euro corrispondente a una capitalizzazione di 83 milioni (84
se si considerano anche le azioni risparmio) cioe' meno di quanto potrebbe
valere sul mercato la sola sede di Genova dell'istituto.

Anche Atlantia vale meno della somma dei suoi asset. La societa' che fa
capo alla famiglia Benetton attraverso Edizione ha scontato l'effetto
borsistico della tragedia di questa estate, quando e' crollato il ponte
Morandi di Genova. In un mese, le azioni di Atlantia sono passate da 26,67
a 17,2 euro e il gruppo veneto ha cosi' perso piu' di un terzo della
capitalizzazione. Oggi quest'ultima si aggira intorno a 17 miliardi, cifra
che di sicuro non riflette il valore degli asset della societa' che
controlla 17 concessioni tra Italia, Brasile, Cile e Polonia, Aeroporti di
Roma (Fiumicino e Ciampino) e i tre scali che fanno capo alla societa'
'Aeroporti della Costa Azzurra', oltre a una societa' come Telepass, il
cui valore di mercato potrebbe arrivare fino a un miliardo.

Nell'elenco compaiono anche le societa' di costruzioni. Nel caso di
Astaldi pesa anche il fatto che la societa' stia cercando una strada per
il salvataggio, dopo aver visto accettata la proposta di concordato in
continuita' aziendale.
red/ofb

(fine)

MF-DJ NEWS
0408:16 feb 2019